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	<title>scuola Archivi | Ecomuseo Bianzone</title>
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	<title>scuola Archivi | Ecomuseo Bianzone</title>
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		<title>IL PIANTO DELLE VITI</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/news/il-pianto-delle-viti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 Apr 2026 18:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[colture]]></category>
		<category><![CDATA[museo del vino]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La primavera segna il risveglio delle viti dal loro riposo invernale, un momento magico evidenziato dal loro caratteristico &#8220;pianto&#8221;: le lacrime della vite, goccioline di linfa che emergono dai tagli delle potature invernali, rappresentano la rinascita delle attività vitali della pianta. Questo fenomeno incantevole rivela il ritorno dell&#8217;energia nelle radici, preparando la vite per la nuova [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>La primavera segna il risveglio delle viti dal loro riposo invernale, un momento magico evidenziato dal loro caratteristico <b>&#8220;pianto&#8221;</b>: le lacrime della vite, goccioline di linfa che emergono dai tagli delle potature invernali, rappresentano la rinascita delle attività vitali della pianta. Questo fenomeno incantevole rivela il ritorno dell&#8217;energia nelle radici, preparando la vite per la nuova stagione di crescita.</p>
<p><strong>Anche le erbacce si risvegliano in primavera</strong></p>
<p>Insieme alle viti, anche le erbacce si risvegliano con la primavera, motivo per cui diventa cruciale la pulizia del terreno dalle erbe infestanti.<br />
Questa pratica non solo migliora l&#8217;accesso delle viti alle risorse idriche e nutritive del suolo, ma riduce anche la competizione che dovrebbero affrontare con le altre piante, promuovendo la salute e la vitalità del vigneto.</p>
<p><strong>La potatura verde per l’equilibrio e la crescita delle viti</strong></p>
<p>Un aspetto fondamentale della cura primaverile in vigna è la potatura verde, che comprende la spollonatura e la scacchiatura.<br />
La <b>spollonatura</b> mira a rimuovere i germogli infruttiferi, mentre la <b>scacchiatura</b> si occupa dell&#8217;eccesso di germogli. Queste operazioni, svolte con maestria, consentono alle viti e all’uva, quando sarà il momento del loro massimo splendore, di ottenere la giusta quantità di luce e aria, prevenendo ristagni d&#8217;umidità e possibili attacchi fungini.<br />
La potatura verde è, dunque, un’attività delicata necessaria per gestire la crescita e l&#8217;equilibrio vegeto-produttivo delle viti.</p>
<p><strong>La legatura dei tralci</strong></p>
<p>Con la crescita rapida dei rami in primavera, diventa essenziale legare i tralci alla struttura del filare. Oltre a conferire un aspetto ordinato alla vigna, questa pratica serve a proteggere i fragili tralci dal vento e dal peso futuro dei grappoli, garantendo una distribuzione armoniosa della pianta.</p>
<p><strong>La prevenzione dalle possibili malattie</strong></p>
<p>La primavera segna anche l&#8217;inizio delle operazioni preventive contro le malattie fungine. Gli agricoltori praticano l&#8217;irrorazione delle viti con prodotti a base di zolfo e rame, creando uno scudo naturale che protegge le viti dalle potenziali minacce. Questo approccio proattivo assicura un raccolto sano e di alta qualità.</p>
<p><strong>Storia della vite &#8211; tratta dal libro &#8216;<em>Quando volavano le lucciole &#8211; volume 1</em>&#8216; di Vanda Cerveri</strong></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">La vite è una pianta antichissima che da milioni di anni è presente nelle zone temperate del pianeta; solo da qualche millennio, però, si è cominciato a produrre vino. Hanno incominciato i Sumeri, poi gli Egiziani e i Greci e quindi gli Etruschi. La coltura della vite in Valtellina risale all’epoca preromana e fu importata quasi certamente nel 300 a.C. dai Liguri o dagli Etruschi. </span><span style="font-weight: 400;">La viticoltura è stata da sempre l’attività agricola preminente della gente di Bianzone. </span></em></p>
<p><em><span style="font-weight: 400;">I terrazzamenti con i muretti a secco che rivestono tuttora buona parte del nostro territorio certificano l’ingegnosità dei nostri avi che hanno saputo con un lavoro paziente “portare sulle nude rocce il terriccio per far attecchire le viti” e anche la tenacia di coloro che continuano a lavorare duramente per proseguire la tradizione vitivinicola del paese. </span></em></p>
<p>Per proseguire nella lettura accedere al link relativo a un <strong>articolo del 25 giugno 2013</strong> pubblicato sul precedente sito dell&#8217;Ecomuseo: la <a href="https://drive.google.com/file/d/1fWKyc-V1ksg-KBubLQ7prEL7GdbOTJ5d/view?usp=sharing">VIGNA</a>.</p>
<p>Sul ciclo della vite la <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/punti-di-interesse/scuola-primaria-di-bianzone/">Scuola Primaria di Bianzone</a> ha realizzato nell&#8217;<strong>A.S. 2001-2002</strong> un <strong>progetto</strong> che è sfociato poi nella realizzazione del <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/punti-di-interesse/museo-del-vino/">Museo del vino</a>. A testimonianza di quel lavoro il maestro <strong>Igino Ronchi</strong> ha realizzato un filmato visibile al seguente link: <a href="https://drive.google.com/file/d/1fWKyc-V1ksg-KBubLQ7prEL7GdbOTJ5d/view?usp=drive_link">DALLA VIGNA AL VINO</a></p>
<p><strong>Foto</strong> realizzate il 27 marzo 2026</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FESTA DELLA SCUOLA DELL&#8217;INFANZIA</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/news/festa-della-scuola-dellinfanzia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Mar 2026 21:33:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Come ormai da tradizione il Comitato Proasilo organizza una giornata di festa per la Scuola dell’Infanzia G. Mascioni di Bianzone. È da 76 anni che il nostro asilo accoglie e forma i bambini del paese. La materna sorge in un edificio storico, il palazzo Confortola, in centro. Ma di chi è il merito della sua [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Come ormai da tradizione il Comitato Proasilo organizza una giornata di festa per la Scuola dell’Infanzia G. Mascioni di Bianzone. È da 76 anni che il nostro asilo accoglie e forma i bambini del paese. La materna sorge in un edificio storico, il palazzo Confortola, in centro. Ma di chi è il merito della sua nascita? Chi l’ha diretta? Chi la frequentata? Per rispondere ai vari quesiti è possibile consultare due libretti realizzati nei primi anni 2000:</p>
<p>&#8211; <a href="https://drive.google.com/file/d/1sQnSgmrsSXBx2ptJI_Z7UTdQizgJIzw3/view?usp=sharing">Scuola e famiglia – 50 anni insieme per educare</a></p>
<p>&#8211; <a href="https://drive.google.com/file/d/1BXX39Dm0mdEIo-p0_gNLl1xRm9HMHlqX/view?usp=sharing">Evoluzione di una comunità – Scuola Materna di Bianzone dal 1951 al 2008</a></p>
<p>All’interno del primo volume c’è un articolo scritto dall’allora<strong> Don Bruno Rocca</strong> che spiegava quali sono stati i principi su cui si fondava la scuola e che la ispirano anche ora:</p>
<ul>
<li><i>Un benefattore che decide di lasciare un segno a memoria del proprio padre. &#8220;Non fiori ma opere di bene&#8221;….</i></li>
<li><i>Un Asilo che nasce perché una popolazione lo vuole….per dar loro un ambiente educativo adatto dove attraverso il gioco potessero imparare a socializzare e ad apprendere le regole della vita.</i></li>
<li><i>Un Asilo che funziona perché la popolazione è sempre attiva e partecipe…&#8230;una Comunità che vuole gestire il suo Asilo e che si fa presente per renderlo sempre più bello ed efficiente come avviene per la propria casa.</i></li>
<li><i>Senso sociale molto forte, marcato senso del diritto ma anche del dovere corrispondente, abitudine all&#8217;impegno e dedizione personale senza deleghe al &#8220;capo&#8221; di turno, oserei dire anche una legislazione locale particolarmente attenta ad esigere servizi gratuiti in situazioni e momenti particolari: leggendo i vecchi statuti dei nostri paesi da questo punto di vista è particolarmente istruttivo.</i></li>
<li><i>A chi affidare l&#8217;Asilo? Alle Suore e dopo di loro alla Fondazione Scuola dell’Infanzia G. Mascioni Si affidano i propri figli a chi è &#8220;esperto in umanità&#8221; perché ha fatto della propria vita un dono. L&#8217;educazione, ma anche la Scuola non sono per prima cosa frutto di tecniche e mezzi sempre più sofisticati, ma anzitutto di testimonianze. Si educa amando, volendo bene, ascoltando&#8230;</i></li>
</ul>
<p><b>Domenica 22 marzo 2026</b> ancora una volta la Comunità si riunirà per celebrare la scuola e coloro che la frequentano quotidianamente.</p>
<p>Alle <b>10:00</b> si comincia con la <b>Santa Messa</b> presso la chiesa di S. Siro.</p>
<p>Alle <b>12:00</b> <b>pranzo presso il centro sportivo Omar e Pietro</b>.</p>
<p>Seguirà poi <b>intrattenimento per i bambini</b> e la tradizionale <b>lotteria</b>.</p>
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		<title>Vocabolario illustrato degli attrezzi dei mestieri</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/produzione-letteraria/vocabolario-illustrato-degli-attrezzi-dei-mestieri/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[opds]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Oct 2025 09:34:24 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Il “VOCABOLARIO ILLUSTRATO DEGLI ATTREZZI DEI MESTIERI” è un libro prodotto dagli alunni della Scuola Primaria tra l&#8217;A.S. 2010/2011 e 2011/2012 con l’intento di scoprire i mestieri del passato della comunità attraverso la conoscenza degli strumenti di lavoro e proporlo al pubblico. Si tratta di un vero e proprio vocabolario, dove gli attrezzi più curiosi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Il “<strong>VOCABOLARIO ILLUSTRATO DEGLI ATTREZZI DEI MESTIERI</strong>” è un libro prodotto dagli alunni della Scuola Primaria tra l&#8217;A.S. 2010/2011 e 2011/2012 con l’intento di scoprire i mestieri del passato della comunità attraverso la conoscenza degli strumenti di lavoro e proporlo al pubblico.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Si tratta di un vero e proprio vocabolario, dove gli attrezzi più curiosi dei vari mestieri </span><span style="font-weight: 400;">svolti nel passato, sono stati reperiti e descritti dagli alunni delle classi alte con parole ed immagini e posti in ordine alfabetico divisi in tre sezioni: il contadino, gli artigiani e i mestieri ambulanti.</span></p>
<p>Il libro fa parte del progetto scolastico<a href="https://docs.google.com/document/d/1kKt1A3krMmtcX2-VmF68PvupvKgmZfZkp_f8LyB2iYw/edit?usp=sharing"><strong> IMPARA L&#8217;ARTE E METTILA DA PARTE</strong> </a>e del progetto più ampio in accordo con l&#8217;Ecomuseo <a href="https://docs.google.com/document/d/1vlyC_71yBHgJSVpWSRcP4IQQo5s5xSACagbZaujmCaw/edit?usp=sharing"><strong>M&#8217;APPARE BIANZONE</strong></a></p>
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		<title>LIBRO &#8216;QUANDO VOLAVANO LE LUCCIOLE&#8217;</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/news/libro-quando-volavano-le-lucciole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 18:30:23 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato presso il Salone del Centro Sportivo Omar e Pietro il nuovo libro di Vanda Cerveri intitolato &#8220;Quando volavano le lucciole&#8221;. L&#8217;opera, suddivisa in due volumi, ripercorre la storia e la vita quotidiana del territorio dalla cacciata dei Grigioni fino ai giorni nostri, con un focus particolare sul secolo scorso. A differenza del [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/news/libro-quando-volavano-le-lucciole/">LIBRO &#8216;QUANDO VOLAVANO LE LUCCIOLE&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it">Ecomuseo Bianzone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p id="p-rc_ee532d7008b7188a-28" data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="0,1"><span class="citation-39">È stato presentato presso il Salone del Centro Sportivo Omar e Pietro il nuovo libro di </span><b data-path-to-node="0,1" data-index-in-node="38"><span class="citation-39">Vanda Cerveri </span></b><span class="citation-39">intitolato </span><b data-path-to-node="0,1" data-index-in-node="106"><span class="citation-39">&#8220;Quando volavano le lucciole&#8221;</span></b></span><span data-path-to-node="0,3">. </span><span data-path-to-node="0,5"><span class="citation-38">L&#8217;opera, suddivisa in due volumi, ripercorre la storia e la vita quotidiana del territorio dalla cacciata dei Grigioni fino ai giorni nostri, con un focus particolare sul secolo scorso</span></span><span data-path-to-node="0,7">. </span><span data-path-to-node="3,0,1,0"><span class="citation-37">A differenza del suo precedente lavoro, &#8216;Da un&#8217;Ave Maria all&#8217;altra&#8217; basato solo su documenti d&#8217;archivio, questo libro si fonda sulla </span><b data-path-to-node="3,0,1,0" data-index-in-node="124"><span class="citation-37">memoria storica</span></b><span class="citation-37"> e sui ricordi personali, risultando più carico di partecipazione emotiva</span></span><span data-path-to-node="3,0,1,2">. </span><span data-path-to-node="5,0,1,0"><span class="citation-34">L&#8217;autrice descrive una società passata che, pur vivendo in un&#8217;economia di sussistenza e in miseria, non percepiva la povertà come una vergogna e praticava il mutuo aiuto</span></span><span data-path-to-node="5,0,1,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="3,1,1,0"><span class="citation-36">Il testo evoca periodi difficili, segnati da pandemie (come il colera e l&#8217;influenza spagnola) e dalle tragedie delle guerre mondiali. Si sofferma in particolar modo sul secolo passato segnato da profondi cambiamenti con l&#8217;avvento del progresso che ha facilitato da una parte la vita e l&#8217;accessibilità delle persone, ma ha stravolto dall&#8217;altra l&#8217;habitat naturale di un tempo.</span></span></p>
<p data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="3,2,1,0"><span class="citation-35">Il libro è arricchito da numerose fotografie che aiutano a testimoniare il passato</span></span><span data-path-to-node="3,2,1,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="5,2,1,0"><span class="citation-32">Il titolo e il sottotitolo (&#8220;Luci e ombre&#8221;) richiamano l&#8217;alternanza tra momenti bui e sereni nella vita delle persone; le lucciole rappresentano piccole luci che attenuano l&#8217;oscurità</span></span><span data-path-to-node="5,2,1,2">.</span></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/news/libro-quando-volavano-le-lucciole/">LIBRO &#8216;QUANDO VOLAVANO LE LUCCIOLE&#8217;</a> proviene da <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it">Ecomuseo Bianzone</a>.</p>
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		<title>IMPARA L&#8217;ARTE E METTILA DA PARTE</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/produzione-letteraria/impara-larte-e-mettila-da-parte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2012 19:28:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[mestieri]]></category>
		<category><![CDATA[Palazzetto Besta]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Fino agli anni ’50 le voci, i suoni, i rumori e i gesti dei vari mestieri riempivano le corti e le contrade.  Il fare e il lavoro inteso come interazione diretta tra l’uomo e la natura esprimevano un senso dell’esistenza in cui ognuno si sentiva artefice e partecipe del proprio mondo diversamente di quanto succede [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/produzione-letteraria/impara-larte-e-mettila-da-parte/">IMPARA L&#8217;ARTE E METTILA DA PARTE</a> proviene da <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it">Ecomuseo Bianzone</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<h4><b>Fino agli anni ’50 le voci, i suoni, i rumori e i gesti dei vari mestieri riempivano le corti e le contrade. </b><b><br />
</b></h4>
<p><span style="font-weight: 400;">Il fare e il lavoro inteso come interazione diretta tra l’uomo e la natura esprimevano un senso dell’esistenza in cui ognuno si sentiva artefice e partecipe del proprio mondo diversamente di quanto succede al giorno d’oggi in cui ci sentiamo sempre meno partecipi, responsabili e “attori” della realtà che ci circonda, ma soltanto frequentatori  e fruitori.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></p>
<h4><span style="font-weight: 400;">Nell’ambito del progetto ecomuseale: “<a href="https://docs.google.com/document/d/1vlyC_71yBHgJSVpWSRcP4IQQo5s5xSACagbZaujmCaw/edit?usp=sharing">Mappare Bianzone</a>”, gli alunni della scuola, col progetto “Impara l’arte e mettila da parte” hanno scoperto <a href="https://docs.google.com/document/d/1pdQhN7zrUi2mW0aAE-NuCJMNF5KByFTHXA8ZXusCMnw/edit?usp=sharing">i vecchi mestieri</a> che in passato venivano svolti in paese, ne hanno appreso i gesti e conosciuto attrezzi e procedimenti, con l’aiuto di esperti e delle persone che si sono resi disponibili. Il lavoro durato un anno ha portato alla realizzazione di un “<strong>Vocabolario degli attrezzi del mestiere</strong>” e, all&#8217;inizio dell&#8217;anno scolastico successivo all&#8217;organizzazione de</span><span style="font-weight: 400;">gli &#8216;angoli dei mestieri” nel giardino del Palazzetto Besta. </span></h4>
<h4><span style="font-weight: 400;"><strong>Luciana Colombini</strong>, insegnante della scuola primaria, così scrive:</span></h4>
<h4><em><span style="font-weight: 400;">Si è trattato di un laboratorio all’aperto dove i bambini, travestiti a dovere, individualmente o a gruppi, hanno svolto gli antichi mestieri che un tempo caratterizzavano Bianzone.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Il ciabattino, il <a href="https://docs.google.com/document/d/1IFOC-pMV-ha2ciC3dCtCPmHxyCcLMvetyO5wr_P4hx4/edit?usp=sharing">fabbro</a>, il maniscalco, il <a href="https://docs.google.com/document/d/1SFPzdZfLCrtG6d5m3IIKFYxX0z8HrSOW_lOip_cpQNU/edit?usp=sharing">falegname</a>, il contadino sono i più classici, ma non è mancato chi affilava i coltelli e le falci, chi costruiva scope, chi tagliava la legna, chi rastrellava il <a href="https://docs.google.com/document/d/1bzr2oh_ilZmHWo6M2Elk9EkxvDkJzSMuYjpIFj8R9XM/edit?usp=sharing">fieno</a>, chi f</span></em><em><span style="font-weight: 400;">ilava</span></em><em><span style="font-weight: 400;">, chi cardava. C&#8217;erano anche gli <a href="https://docs.google.com/document/d/1GZuBJ07u83RIV2dghJeZuVDDjvFOzEHWClmqSPaeCIQ/edit?usp=sharing">ambulanti</a> come lo spazzacamino, l’ombrellaio, lo straccivendolo, lo stagnino, personaggi buffi e curiosi che ben si prestavano ad essere interpretati e che un tempo svolgevano la loro mansione girando per i paesi. </span></em></h4>
<p><em>È <span style="font-weight: 400;">stato</span><span style="font-weight: 400;"> bello osservare con quanta passione i bambini hanno imitato gli antichi gesti ed è stato ancor più bello vedere alcuni genitori o nonni che, seduti vicini, cercavano di insegnare i “trucchi del mestiere”. </span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Infatti, il messaggio che con questo progetto si è voluto dare è ancora una volta quello di recuperare il passato per conoscere le proprie  tradizioni che purtroppo vanno scomparendo.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span></em><span style="font-weight: 400;"><em>Con questa immagine che qualcuno tra il pubblico ha definito “un quadro” termina questa piacevole giornata che ha esaltato il gusto e l’arte nelle sue varie forme e che ha fatto rivivere ai partecipanti più attempati momenti piacevoli del proprio passato</em>.</span></p>
<p>Il vocabolario illustrato degli antichi mestieri è reperibile presso la sede dell&#8217;Ecomuseo e il Municipio.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/produzione-letteraria/impara-larte-e-mettila-da-parte/">IMPARA L&#8217;ARTE E METTILA DA PARTE</a> proviene da <a href="https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it">Ecomuseo Bianzone</a>.</p>
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