Oggi è l’anniversario dell’Apparizione della Madonna del Piano di Bianzone!
Questo evento, al contrario del vicino Santuario della Madonna di Tirano, non è mai stato riconosciuto ufficialmente, tuttavia è stata trovata una memoria su pergamena che parla de “L’Apparizione”. Il Manoscritto in questione è stato ritrovato nel 1911 in casa Fornonzini-Confortola, ora sede della scuola dell’Infanzia, dal sacerdote Federico Cattaneo, coadiutore con il titolo di economo spirituale della Madonna del Piano, e restituito all’archivio parrocchiale. Il testo dice:
Ad maiorem Dei gloriam et Beatissimae Virginis. Mariae. Ad perpetuam rei memoriam
“Correndo l’anno mille seicento settantacinque a dì 6 del mese di aprile Battista de Flagelli, o sia Fragiti di Bianzone, huomo semplice e timorato di Dio, mentre il Rev. Prevosto usciva di casa per andare a celebrare la Santa Messa, m’incontrò sulla porta della mia habitazione in Canonica, tutto pensieroso e salutandomi, disse che aveva meco da discorrere di cosa importante e io li dissi: e che avete a dirmi? Soggiunse pieno di rossore che non ardiva palesarlo, perché essendo huomo peccatore, non sapeva se gl’avrebbe creduto, ma ad ogni modo che non lo poteva tacere, perché, dopo d’averlo saputo non poteva aver requie, né riposo se non lo rivelava. Io lo supplicai dire allegramente pensando mi volesse discorrere d’altro, ed egli aggiunse:
La verità si è che alli 26 del mese di Marzo ultimo passato, che era il primo giorno dopo l’Annuntiatione di Maria sempre Vergine, dopo d’essermi raccomandato a Dio e alla sua SS. Madre Maria sul principio della notte, circa le due hore, essendo io nel letto, svegliato, viddi risplendere la povera e nera casa, nella quale io son solito dormire con raggi e splendori maggiori di quelli del Sole, anzi parea che fosse tutta la casa di oro finissimo, sentii in quel mentre nell’animo mio tanto piacere, che parea fossi in Paradiso e fra tante delizie, e splendori udii una voce, e pareami fosse Maria Vergine, se ben la viddi, che mi disse, va, annuntia al Prevosto ed a questo popolo di Bianzone che a mio honore facciano alzare un altare e ridur a stato più onorevole, il mio tempio situato quinci in questo Piano, digli che se ciò faranno li prometto la mia benedizione e protezione, altrimenti si guardino dai castighi che lei sopprastano e in quel mentre essendo io infermo di rottura intestinale, mi sentii risanato come hora pur sono sano e credo veramente che fosse la Beatissima Vergine sebbene io non la discernessi fra tanti splendori, e dissi non me lo crederanno, e fui avvisato che io dovessi incominciare a condurr sassi e pietre e contribuire qualche cosa della mia povertà, così io promisi darle due some di vino, e subito condussi alcune carra di pietre e così in quel mentre partì quel grande splendore: ho tardato fin adesso perché non ardiva dirlo, essendo io persona abbietta, povero e gran peccatore, ma non trovando riposo fui sforzato dirlo, e mi offerisco sopportar qualsiasi tormento per confermatione di questa verità. Allora li dissi che dovesse cercare li sig. Agenti di Bianzone, ed egli mi rispose che io glielo volessi dire da sua parte e che s’offeriva comparire ad affermar il tutto; fra tanto andai a celebrar la Santa Messa e dopo ne parlai coi RR. miei Signori Canonici, cioè il R Sig. B. Bario Besta, R. Sig.P. Antonio Zanina, col sig. P. Carlo Adda e col R. Sig. P. Giov. Nodari i quali con altre persone andarono separatamente a ritrovar il Battista per informari della verità e a tutti replicò l’istesso, e doppo pochi giorni feci istanza che si ragunasse il Consiglio di questa Mag.ca Coità che io volevo discorrergli di tal successo, così nel detto Consiglio avendo io esposto il tutti come di sopra, li dissi che circa tal apparizione io non poteva canonicamente approvarla perché ciò s’aspetta ai Sig. Superiori, ma ad ogni modo, che essendo cosa pia et santa, il ridur a più honorevole stato quella Chiesa, era bene non mostrarsi contrari, e che facendo questo ad honore di Maria Vergine, non potevan aspettare se non assai bene.
Così quel Magico Consiglio determinò l’adherir a questi aiuti come segue…”
Dopo l’Apparizione avvenuta nella casa umile e annerita di Battista De Flagelli, sita vicino a Piazza Vanoni, si diede inizio a un grandioso progetto di ampliamento delle chiesa del Piano che portò anche alla realizzazione dell’attuale facciata monumentale che spicca alla vista di chi giunge da Sondrio.
L’evento è raccontato nei seguenti volumi:
- ‘Da Un’Ave Maria all’altra’ di Vanda Cerveri
- Bianzone – Il santuario di Madonna del Piano di Dante Sosio
- Bianzone scrigni d’arte e di cultura a cura di Emanuela Cerveri
- Bianzone tra vigne, chiese, palazzi e antiche contrade di Gianluigi Garbellini
Annualmente viene inoltre ricordato sul sito Mary The Immaculate One