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	<title>cucina Archivi | Ecomuseo Bianzone</title>
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	<title>cucina Archivi | Ecomuseo Bianzone</title>
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		<title>UN PIATTO CHE FA BENE: LA MINESTRA DE DUMEGA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Feb 2026 16:27:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[evento]]></category>
		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>?Un piatto che fa del bene! La minestra de dumèga è un piatto tipico della tradizione contadina, povero, ma ricco di proprietà nutritive tanto da farne un &#8220;pasto completo&#8221;. Da più di vent’anni nel periodo di Quaresima un gruppo di donne e uomini abili ai fornelli si mettono a disposizione per preparare minestra d’orzo che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>?Un piatto che fa del bene! La minestra de dumèga è un piatto tipico della tradizione contadina, povero, ma ricco di proprietà nutritive tanto da farne un &#8220;pasto completo&#8221;. Da più di vent’anni nel periodo di Quaresima un gruppo di donne e uomini abili ai fornelli si mettono a disposizione per preparare minestra d’orzo che la gente residente e non, su prenotazione, porta a casa o consuma direttamente in oratorio. L’iniziativa nasce dall’idea di condividere una cena povera durante i 3 venerdì precedenti alla Pasqua e raccogliere fondi per la Parrocchia e le missioni con il coinvolgimento attivo della popolazione.</p>
<p>?Appuntamento venerdì 6, 13 e 20 marzo 2026</p>
<p>Laa minestra verrà distribuita a partire dalle 18, ma c&#8217;è anche la possibilità di fermarsi a cena all&#8217;oratorio di Bianzone a partire dalle 19.</p>
<p>?Il costo della porzione da asporto è 5 euro, mentre per la cena in oratorio 13 euro.</p>
<p>?Per chi fosse impossibilitato al ritiro diretto, verrà fatta la consegna a domicilio.</p>
<p>?Per le prenotazioni contattare:</p>
<p>&#8211; Bruna 3495937804</p>
<p>&#8211; Rosa 3483020913</p>
<p>&#8211; Letizia 3280974870</p>
<p>Foto dell&#8217;iniziativa 2024-2025 di Maria Rosa Lorenzi e Franca Gosatti</p>
<p>Per approfondimenti sulla coltivazione dell&#8217;orzo a Bianzone leggete l&#8217;articolo di Vanda Cerveri: <a href="https://docs.google.com/document/d/1WZrZfR8PfyjG2KACLF4bI3zpGdu6KrivsYwTnhpOL0g/edit?usp=sharing">Anni &#8217;40/&#8217;50: Si coltivava l&#8217;ors</a></p>
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		<title>LIBRO &#8216;QUANDO VOLAVANO LE LUCCIOLE&#8217;</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/news/libro-quando-volavano-le-lucciole/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Sep 2021 18:30:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
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		<category><![CDATA[scuola]]></category>
		<category><![CDATA[storia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È stato presentato presso il Salone del Centro Sportivo Omar e Pietro il nuovo libro di Vanda Cerveri intitolato &#8220;Quando volavano le lucciole&#8221;. L&#8217;opera, suddivisa in due volumi, ripercorre la storia e la vita quotidiana del territorio dalla cacciata dei Grigioni fino ai giorni nostri, con un focus particolare sul secolo scorso. A differenza del [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p id="p-rc_ee532d7008b7188a-28" data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="0,1"><span class="citation-39">È stato presentato presso il Salone del Centro Sportivo Omar e Pietro il nuovo libro di </span><b data-path-to-node="0,1" data-index-in-node="38"><span class="citation-39">Vanda Cerveri </span></b><span class="citation-39">intitolato </span><b data-path-to-node="0,1" data-index-in-node="106"><span class="citation-39">&#8220;Quando volavano le lucciole&#8221;</span></b></span><span data-path-to-node="0,3">. </span><span data-path-to-node="0,5"><span class="citation-38">L&#8217;opera, suddivisa in due volumi, ripercorre la storia e la vita quotidiana del territorio dalla cacciata dei Grigioni fino ai giorni nostri, con un focus particolare sul secolo scorso</span></span><span data-path-to-node="0,7">. </span><span data-path-to-node="3,0,1,0"><span class="citation-37">A differenza del suo precedente lavoro, &#8216;Da un&#8217;Ave Maria all&#8217;altra&#8217; basato solo su documenti d&#8217;archivio, questo libro si fonda sulla </span><b data-path-to-node="3,0,1,0" data-index-in-node="124"><span class="citation-37">memoria storica</span></b><span class="citation-37"> e sui ricordi personali, risultando più carico di partecipazione emotiva</span></span><span data-path-to-node="3,0,1,2">. </span><span data-path-to-node="5,0,1,0"><span class="citation-34">L&#8217;autrice descrive una società passata che, pur vivendo in un&#8217;economia di sussistenza e in miseria, non percepiva la povertà come una vergogna e praticava il mutuo aiuto</span></span><span data-path-to-node="5,0,1,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="3,1,1,0"><span class="citation-36">Il testo evoca periodi difficili, segnati da pandemie (come il colera e l&#8217;influenza spagnola) e dalle tragedie delle guerre mondiali. Si sofferma in particolar modo sul secolo passato segnato da profondi cambiamenti con l&#8217;avvento del progresso che ha facilitato da una parte la vita e l&#8217;accessibilità delle persone, ma ha stravolto dall&#8217;altra l&#8217;habitat naturale di un tempo.</span></span></p>
<p data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="3,2,1,0"><span class="citation-35">Il libro è arricchito da numerose fotografie che aiutano a testimoniare il passato</span></span><span data-path-to-node="3,2,1,2">.</span></p>
<p data-path-to-node="0"><span data-path-to-node="5,2,1,0"><span class="citation-32">Il titolo e il sottotitolo (&#8220;Luci e ombre&#8221;) richiamano l&#8217;alternanza tra momenti bui e sereni nella vita delle persone; le lucciole rappresentano piccole luci che attenuano l&#8217;oscurità</span></span><span data-path-to-node="5,2,1,2">.</span></p>
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		<title>La Cusinascia</title>
		<link>https://www.ecomuseoterrazzeretiche.it/news/produzione-letteraria/la-cusinascia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[ecomuseo]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Jun 2012 20:48:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Produzione letteraria]]></category>
		<category><![CDATA[cucina]]></category>
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		<category><![CDATA[tradizioni]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Sembra di vedere, tenendolo in mano, uno dei quaderni di quinta elementare di una volta, quelli con la copertina nera e l’etichetta chiara contornata di colore rosso amaranto. Il nome anche sa di passato, “La Cusinascia”, che però non è dispregiativo, indica l’ambiente dove si viveva e si svolgevano tanti compiti. Un tuffo nel passato [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-weight: 400;">Sembra di vedere, tenendolo in mano, uno dei quaderni di quinta elementare di una volta, quelli con la copertina nera e l’etichetta chiara contornata di colore rosso amaranto. Il nome anche sa di passato, “La Cusinascia”, che però non è dispregiativo, indica l’ambiente dove si viveva e si svolgevano tanti compiti.</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;"><br />
</span><span style="font-weight: 400;">Un tuffo nel passato con questo ricettario frutto del progetto “Mappare Bianzone”, proposto dall&#8217;Ecomuseo delle terrazze retiche alla Regione che ha riconosciuto dal punto di vista culturale e finanziato insieme ad altre iniziative sul territorio, come il libro sui mestieri prodotto dalla scuola e la ricerca dei toponimi. è</span><span style="font-weight: 400;"> un ritorno agli anni ’50 e a ciò che si mangiava allora. Le ricette provengono da alcuni anziani del paese che hanno condiviso i loro segreti in cucina.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Il libro è diviso in 14 parti, ogni sezione è riferita ad un alimento preciso, di cui si spiegano coltivazione e utilizzo: grano saraceno, granoturco, segale, frumento orzo, prodotti dell’orto, patate, vigna, maiale, uova, frutta. E poi le ricette come fuiadi, fritulini, pulenta al furan, cui patati, cui tartifuli, pancot, pan dei munt, minestra de ors, taroz, vin coc, ris e lac&#8217;, tripa, marsala all&#8217;uovo, farudi. Pagine piacevoli, leggendo le quali si capisce come le persone vivevano, cosa mangiavano, cibi semplici ma genuini.</span></p>
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