Santuario della Madonna del Piano

Il Santuario della Madonna del Piano a Bianzone è un tempio storico che racchiude epoche e stili diversi, la cui origine si lega a una tradizione di apparizione mariana documentata in un manoscritto del 1911. La parte più antica della struttura è il campanile romanico e una porzione di muro nella “vecchia sagrestia”.

 

Architettura e evoluzione esterna

Situato al limite del conoide di deiezione di Bianzone, al centro di un vasto piazzale (in parte ricavato dallo spostamento della strada statale dello Stelvio nel 1980), il santuario si presenta in modo diverso a seconda della direzione di arrivo. Per chi giunge da Tirano, la vista è dominata dalla bellissima facciata a nicchie, con cornicioni e lesene in pietra verde, un’opera armoniosa che anticipa lo stile barocco. Il portale in pietra verde, datato 1746, presenta una piccola nicchia superiore. Un finestrone ad arco interrompe il cornicione centrale, mentre ai lati e in basso si aprono grandi lunettoni e finestre quadrate incorniciate in pietra verde, con una cordonatura continua alla base.

Per chi arriva da Sondrio, l’edificio mostra un’interessante combinazione: il tiburio ottagonale sormontato dal lanternino della cupola rinascimentale si accosta all’antico campanile medievale con una cuspide quadrangolare allungata, che preannuncia il gotico e si erge a nord del santuario.

 

Interni e restauri

L’interno della chiesa è caratterizzato da un’ampia e luminosa navata unica con sei cappelle laterali, ricavate nello spessore dei muri e comunicanti tra loro. Nella cappella centrale di destra si trova una modesta cantoria e i resti di un organo settecentesco. Nelle altre cappelle ci sono quattro altari in gesso scagliola, tutti della seconda metà del Settecento. Il primo altare a destra è dedicato a San Francesco, mentre il successivo, dedicato alla Madonna Addolorata, conserva un’interessante predella in pietra lavorata e lo stemma della nobile famiglia Guicciardi. Sopra l’altare maggiore, gli affreschi della cupola raffigurano l’Assunzione della Vergine, con gli Apostoli in basso.

Il 22 settembre 1985 la chiesa ha riaperto al culto dopo un lungo periodo di chiusura e importanti restauri, resi possibili dalla tenacia di don Virginio Zubiani e dal decisivo spostamento della Statale. Questo evento fu celebrato con una processione per il trasporto della nuova statua della Madonna (quella originale era stata rubata nel 1961) dalla chiesa parrocchiale al santuario, e da eventi culturali come i concerti del festival annuale LeAltreNote.

santuario della Madonna del Piano a Bianzone

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