Il Museo del Vino di Bianzone, inaugurato nel 2002 e dedicato a don Virginio Zubiani, è nato da un progetto scolastico intitolato “A spasso nelle vigne”. L’iniziativa ha avvicinato i bambini alla viticoltura e alla produzione del vino, coinvolgendo anche le famiglie nel recupero di antichi attrezzi.
La nascita del Museo: un lavoro di comunità
Il museo è stato realizzato grazie all’impegno della comunità, come raccontato dai bambini in una monografia. Il 12 gennaio 2002 nonni, genitori, maestri e il sindaco si sono ritrovati per dare il via ai lavori di recupero di un locale dismesso. Con entusiasmo e spirito di collaborazione, i volontari hanno trasformato l’ambiente, ripulendo pareti e pavimento.
Un momento saliente del progetto è stato il trasporto di un’enorme pietra da torchio di circa 25 quintali, ritrovata nella casa parrocchiale. I bambini hanno personificato la pietra, esprimendo i suoi pensieri e le sue preoccupazioni durante l’estrazione e il trasporto. La pietra, che si sentiva ormai vecchia e inutile, è stata sorpresa e felice di scoprire di essere destinata a un museo, a testimonianza della sua importanza storica. Con l’aiuto di trattori e, infine, della pala meccanica guidata dal sindaco stesso, la pietra è stata faticosamente introdotta nel museo, brindando alla sua nuova vita espositiva.
Il Museo del Vino di Bianzone celebra così non solo la storia della viticoltura locale, ma anche lo spirito di collaborazione e l’entusiasmo di una comunità che ha saputo valorizzare il proprio patrimonio.