Piazzeda

La frazione Piazzeda, situata a circa 800 metri sul livello del mare sopra Bianzone, è un piccolo borgo un tempo densamente abitato e oggi parzialmente recuperato. Il suo bianco campanile della chiesa dei Santi Gioacchino e Anna spicca tra le conifere, testimoniando l’antica presenza di un abitato ora circondato dal bosco.

 

Storia e vita del borgo

A monte della chiesa si trova la vecchia scuola elementare, una bella costruzione in pietra a vista, edificata nel 1934 dai “frazionisti” e ora proprietà comunale. La frazione ha mantenuto in gran parte la sua identità, con molte abitazioni che conservano la struttura antica grazie agli interventi di conservazione.

Albino Polinelli, un ex abitante, ha fornito importanti informazioni su Piazzeda. Negli anni ’40-’45, vi abitavano stabilmente oltre 200 persone, divise in una quarantina di famiglie con cognomi ricorrenti come Gosatti, Polinelli, Anselmi, Graziani. A quel tempo Piazzeda era circondata da campi coltivati a segale, grano saraceno e patate, essenziali per la sopravvivenza. I forni comunitari erano diffusi per la preparazione del pane, e il “Valbuzzi” macinava il grano in paese, trattenendo parte della farina come compenso.

L’elettricità arrivò a Piazzeda nel 1945, sostituendo le lampade a olio. Nel 1946, con l’arrivo della trifase e il potenziamento della linea elettrica, 45 soci si unirono per costruire un mulino proprio, un’impresa faticosa ma di grande valore per la comunità, che permise loro di macinare il grano autonomamente.

 

Spopolamento e rinascita

Alla fine degli anni ’50 molte famiglie lasciarono Piazzeda in cerca di migliori opportunità, emigrando a Varese, in Francia, in Australia o semplicemente trasferendosi nel paese. Verso la metà degli anni ’60 Piazzeda si spopolò quasi completamente e rimase abbandonata per alcuni anni.

Successivamente, grazie alla costruzione di una strada carrabile che collegò la frazione al paese, la gente iniziò a tornare con maggiore frequenza e molte case furono ristrutturate. La realizzazione di questa strada fu il frutto della tenacia dei “Piazzedaschi”, che, nonostante le difficoltà, si accordarono per concedere il passaggio sulle loro proprietà, permettendo così il collegamento automobilistico della frazione.

Oggi, in estate, la frazione riprende vita. Nella seconda metà di luglio, la Sagra di Sant’Anna continua a essere festeggiata, richiamando numerose persone che partecipano alla celebrazione liturgica nella piccola chiesa e trascorrono il resto della giornata nel piazzale della vecchia scuola, gustando i piatti tipici locali.

frazione piazzeda a Bianzone

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